Anche in India si pensa che passato, presente e futuro si susseguano in modo lineare, ma si crede anche che gli estremi di questa linea virtuale si incontrino per formare un cerchio. Tutto pare essere ciclico e i concetti di tempo e spazio si fondono fra loro: lento e veloce diventano sinonimi di lontano e vicino, est e ovest significano prima e dopo, descrivendo il movimento del sole nel cielo e nel tempo. Il pranayama, il controllo del respiro praticato nella disciplina yoga, ne è un altro esempio: l’espirazione corrisponde al giorno, l’inspirazione alla notte, cioè rispettivamente al manifestarsi e al dissolversi del mondo.
Un indiano non dirà mai “Vado” quando si congeda, dirà invece “Vengo”.



