Hit nazionale e messaggio sociale

La suoneria più scaricata attualmente in India ha il titolo “Preservativo polifonico”. Un prodotto della BBC World Service Trust che ha registrato 150.000 richieste (a pagamento) in soli dieci giorni. Fenomeno destinato ad aggiungersi alle mille contraddizioni indiane, è fonte di studi sociologici: la pudicizia culturale si dissolve di fronte all’anonimato di Internet?

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Letteratura

Gli scrittori occidentali, da E.M. Foster con “Passaggio in India” a W. Dalrymple con “In India”, da tempo riflettono sull’incontro-scontro con l’India. Dal canto loro, l’emergente produzione letteraria in lingua inglese degli scrittori indiani della diaspora contribuisce a dare nuova linfa alla lingua inglese. Sono scrittori di talento che, con un modo del tutto nuovo di narrare, hanno ottenuto prestigiosi premi letterari.
Arundhati Roy, l’autrice dell’acclamato “Il Dio delle piccole cose” (1992), è considerata una delle figure guida del movimento mondiale anti-globalizzazione.

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Onam, una festa per tutti

Da pochi giorni si è concluso l’Onam, il più grande Festival dello Stato del Kerala. Se ne ha traccia da circa cinquecento anni e vanta numerose leggende. Dichiarata Festa Nazionale nel 1961, dura dai 4 ai 10 giorni ed è scandita da Onakalikal (giochi di gruppo), danze popolari e parate di elefanti. Tutti si impegnano in modo accurato alla preparazione del Festival. Le donne, nei loro sari più eleganti, realizzano rangoli con pasta di riso colorata e pookkalam con fiori sbriciolati, tramandandone le tecniche alle loro figlie. Gli uomini competono fra loro nel Vallamkali, la tradizionale gara di canoe. La gioia dei festeggiamenti parifica caste e credi differenti.

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Volare in India

L’India detiene il primato del biglietto aereo più economico del mondo: sempre e solo 2 dollari a passeggero! E le hostess? Solo modelle per la compagnia aerea Kingfisher Airline, fondata dal magnate dell’alcool Vijay Mallya. Le regine del volo non indossano il classico sari indiano, ma minigonne con spacco, calze di seta e camicetta, davvero una rarità nella vita quotidiana indiana.

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Festival dedicati agli animali

Si organizzano numerose cerimonie anche in onore di elefanti e cammelli. Possono essere delle vere e proprie fiere per la compravendita, arricchite da gare di bellezza o di corsa degli animali stessi. Nonostante gli appelli alla moderazione lanciati dai sindaci delle città in cui si svolgono queste manifestazioni, la competizione fra i partecipanti delle gare è sempre molto accesa.

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Mangiare in India

A differenza dalle cucine occidentali, il pasto indiano è formato da combinazioni di varie preparazioni e non dal susseguirsi di pietanze. Il Thali, ad esempio, prevede porzioni di lenticchie, verdure varie, pane o riso, yogurt e un dolce tradizionale, rigorosamente a base di latte. Il tutto viene servito in un’unica portata, su un grande piatto di metallo suddiviso in scomparti.
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Viaggiare al femminile

A dispetto delle limitazioni sociali che vivono le donne in India, dal 2005 a New Delhi è stato istituito un servizio di taxi condotto esclusivamente da signore per salvaguardare l’incolumità delle turiste sole. Due anni dopo, con lo stesso scopo, le Ferrovie indiane hanno richiesto il corpo di polizia femminile dello Stato per pattugliare le proprie carrozze.

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Trivandrum

Trivandrum è la capitale dello stato del Kerala ed è costruita su sette colli. Il distretto di Thiruvananthapuram è circondato dal Mare Arabico ad ovest e dal Tamil Nadu ad Est. È famosa per le sue spiagge, le lagune e il suo ricco patrimonio culturale.

Origine. Thiruvananthapuram significa, nella lingua locale Malayalam, “Città del Signore Anantha”. Secondo la mitologia, Trivandrum è la dimora del Serpente sacro Anantha sul quale si trova adagiato Vishnu.

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I colori della fede

I caratteristici colori indiani sono profondamente legati alla religione.
Durante le festività, vengono comunemente realizzati i Rangoli, decorazioni fatte a mano con farina di riso, polveri colorate e l’aggiunta di petali e foglie. Ogni famiglia ha la propria tecnica che viene rigorosamente tramandata di madre in figlia.

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Un altro rituale comune è quello di segnarsi la fronte, detto anche Tilak. Cambia il disegno e il materiale a seconda della moda, ma l’ornamento in sé, segno dell’appartenenza alla religione hindù, difficilmente cadrà in disuso. Il punto di applicazione è chiamato terzo occhio, la più importante terminazione nervosa del corpo umano.

Festival dedicati alle divinità

Con cadenze cicliche e puntuali, le divinità vengono ricordate con parate religiose che ne narrano le gesta leggendarie. Musicisti, danzatori e artisti vari rendono le vie della città un ambiente colorato e divertente per diversi giorni. L’omaggio alle divinità può essere reso anche attraverso meditazioni e processioni notturne, come la famosa Grande notte di Shiva, in cui i devoti digiunano e pronunciano ininterrottamente il nome del dio per ore.