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	<title>GruppoZenit</title>
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		<title>Charlie Chaplin torna a vivere in 3D grazie all’India</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 15:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un cartone animato in 3D porterà sul piccolo schermo il re della comicità muta a quasi 35 anni dalla sua scomparsa. Tornerà a vivere ad opera della DQ Entertainment di Hyderabad, specializzata in animazione digitale, che promette un risultato «più divertente di Mr. Bean». La società indiana realizzerà 104 episodi della durata di 6 minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <a class="link_arancio" href="http://www.cartoonbrew.com/bad-ideas/charlie-chaplin-to-be-cg-animated-in-india.html" target="_blank">cartone animato in 3D</a> porterà sul piccolo schermo il <a class="link_arancio" href="http://www.blitzquotidiano.it/cinema/india-fondamentalisti-indu-protestano-per-una-statua-di-charlie-chaplin-era-cristiano-6909/" target="_blank">re della comicità muta</a> a quasi 35 anni dalla sua scomparsa. Tornerà a vivere ad opera della <a class="link_arancio" href="http://www.dataquestinfoway.com/Website/index.shtml" target="_blank">DQ Entertainment</a> di Hyderabad, specializzata in animazione digitale, che promette un risultato «<em>più divertente di Mr. Bean</em>». La società indiana realizzerà 104 episodi della durata di 6 minuti l’uno. Aton Soumach, presidente della <a class="link_arancio" href="http://www.methodfilms.fr/" target="_blank">Method Animation</a> (casa di produzione francese con cui si è stabilita una collaborazione), ha spiegato che «<em>non sarà un ritratto realistico, ma un pupazzo che si muoverà in uno spazio insolito</em>», in un contesto moderno. Emittenti indiane e francesi, ma anche britanniche, tedesche e scandinave stanno già scommettendo sulla riuscita del progetto e stanno cercando di accaparrarsene i diritti televisivi.<br />
Il pubblico indiano sta diventando un insaziabile divoratore di cartoon, e Bollywood sa come alimentarlo. Dimostrazione ne è il successo della versione animata dell’antico poema indù <em>Ramayana</em>.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eF04pqctocM&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/eF04pqctocM&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Già da qualche tempo i giganti dell’entertainment americano hanno iniziato a rivolgersi alle aziende indiane per questo tipo di realizzazioni, per esempio la Disney ha affidato alla <a class="link_arancio" href="http://guide.supereva.it/cartoni_animati/interventi/2008/05/330093.shtml" target="_blank">Yash Raj Films</a> la creazione del cartone in hindi <em>Romeo Roadside</em>, nel 2009. Risultato, l’industria dell’animazione indiana sta crescendo del 27% l’anno. E stime recenti prevedono che nel 2012 arriverà a valere circa 1,16 miliardi di dollari.</p>
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		<title>Un po’ di numeri, il trend del mercato digitale</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 08:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo la Forrester Research, l’India sarebbe il terzo Paese al mondo per numerosità di utenti online, con una crescita media del 10-20%. Lo studio condotto dalla Forrester prevede che in tutto il mondo il numero di utenti toccherà i 2,2 miliardi nel 2013, di cui circa 96 milioni saranno utenti indiani, più di 300 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la <a class="link_arancio" href="http://www.01net.it/articoli/0,1254,0_ART_20955,00.html" target="_blank">Forrester Research</a>, l’India sarebbe il terzo Paese al mondo per numerosità di utenti online, con una crescita media del 10-20%. Lo studio condotto dalla Forrester prevede che in tutto il mondo il numero di utenti toccherà i 2,2 miliardi nel 2013, di cui circa 96 milioni saranno utenti indiani, più di 300 milioni saranno cinesi. <a class="link_arancio" href="http://www.marketresearch.com/product/display.asp?productid=2267818" target="_blank">Altre ricerche</a>, individuano il luogo di accesso a Internet preferito: casa propria (37%), l’ufficio (30%), cybercafè (15%) oggi in sensibile crescita. L’utilizzo di Internet per cercare informazioni, approfondimenti, divertimenti e acquistare è diventato un <a class="link_arancio" href="http://infotech.indiatimes.com/Telecom-Telcos-Indias_3G_base_to_touch_90_mn_by_13/articleshow/5123697.cms" target="_blank">fenomeno di massa</a>. Il passaparola fra conoscenti e amici è stato ormai soppiantato dalla ricerca online, sia per prodotti sia per servizi. Gli utenti indiani soprattutto utilizzano molto Internet con questo fine, tanto da essere considerato una vera e propria ‘vetrina’. Nell’Ottobre del 2009 si sono registrati circa 34,5 milioni di possibili acquirenti online in India, in realtà solo il 22% hanno effettivamente comprato, ma rimane comunque un numero considerevole. Questo vuol dire, in ogni caso, che l’utente medio si informa online sul prodotto da acquistare, anche se poi si reca al punto vendita. Il trend è sintomatico. Google (35%) è chiaramente il sito più popolare tra gli indiani online, segue Yahoo (28%) e a ruota Gmail, Orkut e Tiscali.</p>
<p><span id="more-1148"></span>Non si può nascondere il fatto tra il 2008 e il 2009 i mezzi di comunicazione indiani online hanno registrato un calo del 6% per gli investimenti pubblicitari, diretta conseguenza del rallentamento dell’economia mondiale che ha portato una recessione anche dei mercati indiani. Ma le domande sono lecite: il marketing digitale è riuscito a convincere i clienti sull’efficacia della vendita online? Gli utenti ritengono i media digitali una sorta di panacea per tutti i lanci di prodotto, quindi a prescindere dalla reale qualità? È possibile aggiungere valore rispetto a quello già percepito?</p>
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		<title>Sapori dall’India … sulle nostre tavole</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è chi al rientro dalle vacanze natalizie decide di cominciare una delle innumerevoli diete presentate da riviste, blog, programmi televisivi e quant’altro … noi, invece, abbiamo pensato di proporvi l’originale ricetta indiana del riso con pollo al curry.
Ingredienti: 1 petto di pollo, 1 peperone giallo, 3 pomodori, 2 zucchine, 2 mele, 4 carote, 2 cipolle, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi al rientro dalle vacanze natalizie decide di cominciare una delle innumerevoli diete presentate da riviste, blog, programmi televisivi e quant’altro … noi, invece, abbiamo pensato di proporvi l’originale ricetta indiana del riso con pollo al <a class="link_arancio" target="_blank" mce_href="www.giallozafferano.it/ingredienti/Curry" href="www.giallozafferano.it/ingredienti/Curry">curry</a>.<br />
Ingredienti: 1 petto di pollo, 1 peperone giallo, 3 pomodori, 2 zucchine, 2 mele, 4 carote, 2 cipolle, 2 spicchi  d’aglio, curry, olio, sale.<br />
Preparazione: tagliate il petto di pollo in tanti bocconcini. Prendete una padella, versateci due cucchiai di olio e fate rosolare un po&#8217;. Aggiungete i pezzetti di pollo, salate e aggiungete un cucchiaio di curry. Attendete che il pollo acquisti un colore ambrato e toglietelo dalla padella; nel sughetto rimasto fate cuocere la cipolla tritata, l&#8217;aglio e i pomodori tagliati precedentemente a cubetti. Portate il composto a cottura, unite il pollo e fate stufare per circa 20 minuti, aggiungendo di tanto in tanto un po&#8217; d&#8217;acqua per raddensare il sugo. Tagliate a dischetti le zucchine e le carote, a cubetti invece i peperoni e le mele. Versate tutto nella padella, aggiungendo un paio di bicchieri d’acqua, mezzo cucchiaio di curry e sale a vostro piacimento. Mescolate per far amalgamare i sapori, fate cuocere per altri 20 minuti circa. Da una parte intanto avrete cotto il <a class="link_arancio" target="_blank" mce_href="www.riso.it" href="www.riso.it">riso</a>, che accompagnerà il piatto con il pollo al curry. </p>
<p>Curiosità: per chi non lo sapesse, il curry non è una spezia. In India viene chiamato <i>masala</i>, cioè miscela di spezie. Esistono diverse decine di <i>masala</i>, e a seconda della ricchezza della cucina in cui viene preparato vengono privilegiate spezie più o meno preziose. Oltre alla curcuma, le spezie più frequenti nel curry sono il cardamomo, la cannella, il coriandolo, i chiodi di garofano, il pepe bianco, il pepe di Caienna e il macis (la corteccia della noce moscata). Tra le sue virtù ricordiamo essere un antinfiammatorio, un antiossidante e un potente afrodisiaco. Il mio consiglio è di non abbinarlo al vino, ma alla birra, possibilmente scura.</p>
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		<title>Lo spirito natalizio … tra elefanti bardati e ombrelli a baldacchino</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 10:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo sapete che il Natale è riconosciuto tra le feste nazionali dell’India? Anche se i cristiani sono solo il 2% della popolazione indiana, stiamo comunque parlando di 26 milioni di persone, che collocano sui tetti delle case e in cima ai muri file di lanterne rosse ad olio sempre accese. Le vie commerciali delle città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapete che il Natale è riconosciuto tra le feste nazionali dell’India? Anche se i cristiani sono solo il 2% della popolazione indiana, stiamo comunque parlando di 26 milioni di persone, che collocano sui tetti delle case e in cima ai muri file di lanterne rosse ad olio sempre accese. Le vie commerciali delle città non differiscono da quelle occidentali per richiami all’acquisto di regali e cibo tipico. A Mumbai è presente una delle più grandi comunità cattoliche del Paese e non è raro vedere in questi giorni bei presepi esposti sulle finestre o grandi ghirlande di carta a forma di stella.<br />
Si decorano abitazioni, negozi e ristoranti con candele, nastri colorati e alberi di mango e banano. Questa festa è sentita particolarmente nel Kerala e negli altri Stati del Sud, perché secondo la tradizione partì proprio da qui l’evangelizzazione dell’India per opera dell’apostolo Tommaso giunto dalla Palestina. Alla Messa di mezzanotte non solo partecipano i <a class="link_arancio" href="http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=335375" target="_blank">cristiani di tutte le confessioni</a> ma anche gli amici e i vicini di altre religioni, a volte condividendo anche la cena della vigilia. Tutti usano quest’occasione per rivolgere preghiere speciali.<br />
La <a class="link_arancio" href="http://www.indiagiftsworld.com/2008/11/christmas-story-about-poinsettia.html" target="_blank">Poinsettia</a> è la stella di Natale Indiana, che qui raggiunge dimensioni davvero enormi. Le foglie di mango sostituiscono il nostro agrifoglio, ma le classiche decorazioni  sintetiche e luccicanti anche qui sono le più diffuse.<br />
L’anno scorso sulle spiagge di <em>Puri</em>, presso <em>Bhubaneswar</em>, è stato realizzato un Babbo Natale di sabbia alto più di 7,50 metri!</p>
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		<title>Emergenza climatica e giochi di potere</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 10:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[A sette giorni dal vertice ONU di Copenaghen, il ministro Indiano dell&#8217;ambiente Jairam Ramesh aveva posto quattro condizioni poco conciliabili con le richieste dei climatologi:
1.	nessun vincolo sulla riduzione delle emissioni serra
2.	nessun controllo internazionale senza aiuti economici
3.	nessuna data per il picco delle emissioni che alterano il clima
4.	nessuna barriera economica sulle merci ad alto impatto climatico prodotte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A sette giorni dal <a class="link_arancio" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/09/clima-troppa-lentezza.shtml?uuid=efa402d4-a744-11de-bb8f-0a0de7afd1a1&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">vertice ONU</a> di Copenaghen, il ministro Indiano dell&#8217;ambiente <a class="link_arancio" href="http://timesofindia.indiatimes.com/india/India-to-block-peaking-year-clause-at-climate-meet/articleshow/5282093.cms" target="_blank">Jairam Ramesh</a> aveva posto quattro condizioni poco conciliabili con le richieste dei climatologi:<br />
1.	nessun vincolo sulla riduzione delle emissioni serra<br />
2.	nessun controllo internazionale senza <a class="link_arancio" href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Approfondimenti/2009/09/20090923_Vertice_Clima.htm" target="_blank">aiuti economici</a><br />
3.	nessuna data per il picco delle emissioni che alterano il clima<br />
4.	nessuna barriera economica sulle merci ad alto impatto climatico prodotte nei Paesi in via di sviluppo</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_OIPYUlHv38&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/_OIPYUlHv38&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><span id="more-1115"></span>Sarà possibile un accordo? Molto dipenderà dai <a class="link_arancio" href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20091130201234989966.html" target="_blank">fondi</a> che i Paesi industrializzati sono disposti ad impegnare. I Paesi in via di sviluppo chiedono 400 miliardi di dollari l&#8217;anno per agevolare l&#8217;export delle tecnologie a basso impatto ambientale. A Copenaghen invece la somma è stata calcolato in 10 &#8211; 12 miliardi di dollari l&#8217;anno per il <a class="link_arancio" href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/g8-vertice-7/l-ambiente/l-ambiente.html" target="_blank">quick start</a> di cui hanno bisogno i Paesi industrialmente più arretrati per avviare uno sviluppo a basso<a class="link_arancio" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200912articoli/49934girata.asp" target="_blank"> impatto ambientale</a>.</p>
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		<title>Arundhati Roy, un personaggio ingombrante</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti]]></category>
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		<description><![CDATA[La scrittrice di ‘Il dio delle piccole cose’, ha vinto il Booker Prize a Londra nel ‘97, è diventata un eroina no-global conosciuta in tutto il mondo, ma &#8230; in India è un personaggio scomodo. È stata condannata per oltraggio circa sette anni fa per aver criticato una sentenza dell’Alta corte di giustizia indiana, favorevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scrittrice di <em>‘Il dio delle piccole cose’</em>, ha vinto il <a class="link_arancio" href="http://www.chitram.org/mallu/ar.htm" target="_blank">Booker Prize</a> a Londra nel ‘97, è diventata un eroina no-global conosciuta in tutto il mondo, ma &#8230; in India è un <a class="link_arancio" href="http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=1370" target="_blank">personaggio scomodo</a>. È stata condannata per oltraggio circa sette anni fa per aver criticato una sentenza dell’Alta corte di giustizia indiana, favorevole alla costruzione di una grande diga sul fiume Narmada. In quell’occasione il suo ruolo di scrittrice si è confuso con quello di <a class="link_arancio" href="http://blog.panorama.it/libri/2009/10/08/arundhati-roy-quando-arrivano-le-cavallette/" target="_blank">attivista politica</a> e sociale.</p>
<p>Nei suoi <a class="link_arancio" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=70842&amp;sez=HOME_SPETTACOLO" target="_blank">saggi</a> fornisce un’immagine molto forte del suo Paese, lo descrive come una superpotenza superpovera, una democrazia solo per alcuni. In un’intervista rilasciata a <em>La Stampa</em> a settembre, parla di contraddizioni: <em>‘Non si riesce a dare cibo e acqua sufficienti alla popolazione, ma ora tutti verranno forniti di una <a class="link_arancio" href="http://hardwaregadget.blogosfere.it/2009/07/india-carta-didentita-biometrica-per-12-miliardi-di-persone.html" target="_blank">carta d’identità elettronica</a>. E quelli che non l’avranno, cesseranno di esistere’</em>.</p>
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		<item>
		<title>Il pericolo del jeans &#8230; e del reality</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 14:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Incredibile se ci pensiamo bene. Una notizia pubblicata a giugno di quest’anno: i jeans sono stati banditi in alcuni college Indiani, come altri indumenti occidentali, per diminuire il rischio di subire molestie sessuali. Come se a ‘suggerire’ tali comportamenti molesti fosse la donna e il suo comportamento: indossare un paio di jeans è in effetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile se ci pensiamo bene. Una notizia pubblicata a giugno di quest’anno: i jeans sono stati banditi in alcuni college Indiani, come altri indumenti occidentali, per diminuire il rischio di subire <a class="link_arancio" href="http://orientalia4all.net/post/donne-lindia-mette-al-bando-jeans-e-vestiti-occidentali" target="_blank">molestie sessuali</a>. Come se a ‘suggerire’ tali comportamenti molesti fosse la donna e il suo comportamento: indossare un paio di jeans è in effetti ufficializzato come atteggiamento provocatorio nello Stato dell’Uttar Pradesh, nell’India settentrionale. Notizia che sa un po’ di muffa, visto che proprio quest’anno nel mese di agosto la televisione Indiana ha realizzato un nuovo <a class="link_arancio" href="http://www.livemint.com/2009/08/03231956/NDTV-Imagine-TRPs-soar-on-Rakh.html" target="_blank">reality show</a> di tutt’altro pensiero. Protagonista è proprio una donna, più precisamente una donna già molto nota al ‘mondo televisivo’, l’attrice Rakhi Sawant, che sfidando con orgoglio la tradizione dei matrimoni combinati, ha sapientemente selezionato, tra più di 12.000 pretendenti/concorrenti, il suo futuro marito. Anche se con non poche polemiche.<span id="more-1095"></span></p>

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<p>Per chi fosse interessato ad approfondire le tematiche della condizione della donna in India, consigliamo due siti internet che rappresentano on line il <a class="link_arancio" href="http://asiatica.org/jsaws/" target="_blank">Journal of South Asia Women Studies</a> e il <a class="link_arancio" href="http://www.cwds.org/ijgs.htm" target="_blank">Centre for Women’s Development Studies</a>.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_874STEflB8&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/_874STEflB8&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Erotismo. Omosessualità. Passi da gigante</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[L’India è un Paese in cui erotismo e sessualità sono giuridicamente argomenti molto spinosi, nonostante una lunghissima tradizione erotica che ha animato per secoli arte, danza e letteratura. Anche la cinematografia Bollywoodiana mantiene tuttora un tono casto nel raccontare il rapporto tra uomo e donna, attori ed attrici spesso rifiutano di baciarsi per non danneggiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’India è un Paese in cui <strong>erotismo</strong> e <strong>sessualità</strong> sono giuridicamente argomenti molto spinosi, nonostante una lunghissima tradizione erotica che ha animato per secoli arte, danza e letteratura. Anche la cinematografia Bollywoodiana mantiene tuttora un tono casto nel raccontare il rapporto tra uomo e donna, attori ed attrici spesso rifiutano di baciarsi per non danneggiare la propria immagine. Ecco, invece, che la produzione fumettistica indiana ci sorprende, allentando i lacci conservatori imposti, spingendosi ben oltre gli ammiccamenti sensuali delle coppie del cinema e rappresentando delle vere scene pornografiche, una sorta di Kamasutra sotto le colorate e divertenti spoglie del <a class="link_arancio" href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/fumetto-indiano/fumetto-indiano/fumetto-indiano.html" target="_blank">fumetto</a>. Dov’è stato possibile?! In rete, ovviamente. Queste strisce sono apparse per la prima volta nel marzo del 2008, ma oggi il sito vanta più di 30.000 registrati. L’ormai famosissima <strong>porno star</strong> è una donna indiana, casalinga, dalle curve abbondanti, il cui marito è pressoché assente nella sua vita e che per vincere la noia si abbandona a giochi sensuali con gli uomini che incontra quotidianamente. Il download dei disegni è talvolta molto lento, ma si sa, il bello arriva solo alla fine di ogni puntata, perciò …</p>
<p><span id="more-1080"></span>Altra faccia della stessa medaglia. Di qualche giorno fa è la sentenza dell’Alta Corte di New Delhi che depenalizza in tutta l’India l’<a class="link_arancio" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200907articoli/45104girata.asp" target="_blank">omosessualità</a>. Una vecchia legge coloniale britannica, infatti, in vigore finora, considerava i rapporti omosessuali come ‘atti contro natura’ punibili con il carcere fino a 10 anni. Una vittoria storica per le Associazioni che si battono per i diritti inviolabili dell’uomo, ma soprattutto per il Dipartimento di Controllo dell’Aids e per il Ministero della Salute Indiana, che più volte in questi ultimi anni ha denunciato come questa legge violasse la Costituzione vigente.</p>
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		<title>Il cricket è la nostra religione e Sachin è il nostro dio!!</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 14:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Archana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[templi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cricket è quello sport in cui un giocatore utilizza una mazza e un altro gli tira la palla. Il battitore deve colpire la palla e correre nell’area da dove il lanciatore ha lanciato la palla. Simultaneamente un altro battitore, che dovrebbe trovarsi alla fine del campo, correrà alla postazione del primo battitore. Una combinazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a class="link_arancio" href="http://www.indiancricket.net/" target="_blank">cricket</a> è quello sport in cui un giocatore utilizza una mazza e un altro gli tira la palla. Il battitore deve colpire la palla e correre nell’area da dove il lanciatore ha lanciato la palla. Simultaneamente un altro battitore, che dovrebbe trovarsi alla fine del campo, correrà alla postazione del primo battitore. Una combinazione di questo tipo corrisponde ad un punto. Il battitore deve riuscire a ripetere quest’azione il maggior numero di volte possibili, fino a che tutti i battitori sono fuori gioco.</p>
<p><span id="more-1068"></span>Semplice, no? Ogni ragazzo indiano comincia a praticare questo sport fin dall’età di 4 anni. Negli ultimi 8-10 anni in India il cricket è cresciuto fino ad entusiasmare il 90% della popolazione. Le persone in India sono così devote a questo sport che il Paese si blocca letteralmente se a un battitore indiano mancano 4 punti per aggiudicarsi una palla. Non c’è da meravigliarsi se la <a class="link_arancio" href="http://www.bcci.tv/index.html" target="_blank">BBCI</a> (board of control for cricket) è la più ricca federazione di cricket al mondo, nonostante lo sport nazionale del Paese sia ancora l’hockey. Alcuni analisti sostengono che sia merito dei media, altri che ne sia indipendente. Quando giocano India contro Pakistan il <a class="link_arancio" href="http://cricket.timesofindia.indiatimes.com/" target="_blank">dopo-partita</a> è tremendo, come fosse una guerra tra i due paesi.  Quando l’India perde, le proprietà dei giocatori vengono lapidate a sassate, i cartelloni pubblicitari distrutti e addirittura vengono bruciate le immagini della squadra. L’attitudine virile della popolazione viene meno e la reazione dei tifosi è quella di distruggere tutto. Al contrario, quando l’India vince, i giocatori vengono idolatrati e <a class="link_arancio" href="http://www.time.com/time/asia/2006/heroes/ae_tendulkar.html" target="_blank">adorati come fossero dei</a>. Ci sono state circostanze in passato in cui sono stati costruiti veri e propri templi per pregare i capitani delle squadre di cricket. Ma quand’è che si riconoscerà si tratta solo di un gioco con una mazza e una palla?? Ancora oggi si sentono inneggiare slogan come “<em>Il cricket è la nostra religione e Sachin è il nostro dio!!</em>”. <a class="link_arancio" href="http://sachin-tendulkar.cricket.deepthi.com/" target="_blank">Sachin Tendulkar</a> è naturalmente un giocatore, considerato ovunque in India e soprattutto a Mumbai come uno dei più grandi battitori della storia di questo sport.</p>
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		<title>Danza tra sacro e profano</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla forte spiritualità indiana deriva la danza, la sua più alta espressione artistica. Antichissima, ma immutata nel tempo. Tra gli esercizi di una danzatrice di Bharata Natyam (la più conosciuta tra le sette danze indiane), si possono ritrovare alcune delle più classiche posizioni dello Yoga, con cui condivide filosofia e disciplina. Sotto forma di danza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla forte spiritualità indiana deriva la <a class="link_arancio" href="http://www.danzaindiana.it/stili.html" target="_blank">danza</a>, la sua più alta espressione artistica. Antichissima, ma immutata nel tempo. Tra gli esercizi di una danzatrice di <a class="link_arancio" href="http://www.krishnadas.it/bharata%20natyam.htm" target="_blank">Bharata Natyam</a> (la più conosciuta tra le sette danze indiane), si possono ritrovare alcune delle più classiche posizioni dello Yoga, con cui condivide filosofia e disciplina. Sotto forma di danza vengono rappresentate leggende, miti ed eroi attraverso l’alternarsi di due elementi: l’unione <em>sambhoga</em> e la separazione <em>vipralambha</em><em></em>, dove l’erotismo tra uomo e donna è enfatizzato dai movimenti degli occhi, delle sopracciglia, della gestualità delicata e da abiti splendenti e ricchi di ornamenti. È credenza comune in India che durante queste rappresentazioni, dèi ed eroi, demoni e spiriti danzino sul palco con gli artisti.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YM-qNjvjKPM&#038;amp&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/YM-qNjvjKPM&#038;amp&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><span id="more-1053"></span>Anche in Italia, a Milano in particolare, è possibile trovare un <a class="link_arancio" href="http://www.apsaras.it/" target="_blank">corso</a> davvero professionale di danza <a class="link_arancio" href="http://www.artindia.net/bharata.html" target="_blank">Bharata Natyam</a>, ma è riservato ai ragazzi indiani, figli di emigranti, che non vogliono dimenticare le proprie radici e i propri antichi riti. Sarà concesso dare una sbirciatina? Non è detto poi che non si riesca a praticare questa disciplina pur essendo stranieri. Una <a class="link_arancio" href="http://www.danzadance.com/surya/" target="_blank">ragazza italiana</a>, ad esempio, è riuscita a realizzare il suo sogno di frequentare la prestigiosa accademia Kalakshetra, trasferendosi nella città di Madras, nel Tamil Nadu, per seguirne un corso di cinque anni.</p>
<p>Accanto alla tradizione, c’è spazio anche per forme più moderne di danza. Qualcuno la chiama con disprezzo <em>Masala Dance</em>, ma è molto diffusa tra i giovani. Nasce dalla moderna cinematografia Bollywoodiana e raccoglie in sé varie danze indiane, sia classiche, sia folk, sia occidentali. Questo nuovo “stile” rispecchia l’India moderna con i suoi ritmi, colori, rumori. All’inizio può sembrare un po’ kitch ma poi ti cattura con i suoi ritmi travolgenti e con un fascino indiscutibile. Basti ricordare il successo occidentale ottenuto dal film &#8220;Slumdog Millionaire&#8221; e dalla sua colonna sonora.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pJnDuevAC6A&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/pJnDuevAC6A&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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