Arundhati Roy, un personaggio ingombrante

La scrittrice di ‘Il dio delle piccole cose’, ha vinto il Booker Prize a Londra nel ‘97, è diventata un eroina no-global conosciuta in tutto il mondo, ma … in India è un personaggio scomodo. È stata condannata per oltraggio circa sette anni fa per aver criticato una sentenza dell’Alta corte di giustizia indiana, favorevole alla costruzione di una grande diga sul fiume Narmada. In quell’occasione il suo ruolo di scrittrice si è confuso con quello di attivista politica e sociale.

Nei suoi saggi fornisce un’immagine molto forte del suo Paese, lo descrive come una superpotenza superpovera, una democrazia solo per alcuni. In un’intervista rilasciata a La Stampa a settembre, parla di contraddizioni: ‘Non si riesce a dare cibo e acqua sufficienti alla popolazione, ma ora tutti verranno forniti di una carta d’identità elettronica. E quelli che non l’avranno, cesseranno di esistere’.

“Popolari” ma non all’estero

Gli è stato assegnato il Nobel per la Pace nel 2007, ex aequo con Al Gore, ma nessuno sa chi sia. Si tratta di Rajendra Pachauri, probabilmente l’ambientalista più celebre in India. Nel 2002, è al vertice degli esperti ONU sull’ambiente. Le sue origini indiane gli hanno sempre impedito di considerare sullo stesso piano tutti i Paesi del mondo, riguardo alle responsabilità del cambiamento climatico.

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Imprenditori di successo o icone sociali?

Innumerevoli sono le personalità che si sono distinte e hanno profondamente influenzato il percorso socio-economico dell’India. L’industriale che oggi più di ogni altro simboleggia il boom asiatico è Ratan Tata. Da Mumbai è alla guida di un impero economico presente in ben cinque continenti. Ma il Gruppo Tata è riconosciuto dagli indiani non come una potenza industriale, bensì come il massimo sforzo che un uomo può fare per il proprio Paese.

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Un’indiana celebre di origini italiane

Sonia Gandhi, di origini venete, conquista la nazionalità indiana a seguito del matrimonio con Rajiv Gandhi, conosciuto ai tempi dell’Università. Si dedica alla politica solo dopo l’uccisione del marito, dimostrando straordinaria abilità diplomatica. In occasione delle elezioni del 2004, la possibilità di essere rappresentati da un Primo Ministro straniero agisce da fattore destabilizzante per l’elettorato indiano e attira l’interesse delle più grandi testate giornalistiche mondiali. Nel tentativo di dare un’immagine positiva del Paese e della più grande democrazia del mondo, vengono installate urne elettroniche che impiegano un sistema di registrazione automatica del voto.