Emergenza climatica e giochi di potere

A sette giorni dal vertice ONU di Copenaghen, il ministro Indiano dell’ambiente Jairam Ramesh aveva posto quattro condizioni poco conciliabili con le richieste dei climatologi:
1. nessun vincolo sulla riduzione delle emissioni serra
2. nessun controllo internazionale senza aiuti economici
3. nessuna data per il picco delle emissioni che alterano il clima
4. nessuna barriera economica sulle merci ad alto impatto climatico prodotte nei Paesi in via di sviluppo

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Il pericolo del jeans … e del reality

Incredibile se ci pensiamo bene. Una notizia pubblicata a giugno di quest’anno: i jeans sono stati banditi in alcuni college Indiani, come altri indumenti occidentali, per diminuire il rischio di subire molestie sessuali. Come se a ‘suggerire’ tali comportamenti molesti fosse la donna e il suo comportamento: indossare un paio di jeans è in effetti ufficializzato come atteggiamento provocatorio nello Stato dell’Uttar Pradesh, nell’India settentrionale. Notizia che sa un po’ di muffa, visto che proprio quest’anno nel mese di agosto la televisione Indiana ha realizzato un nuovo reality show di tutt’altro pensiero. Protagonista è proprio una donna, più precisamente una donna già molto nota al ‘mondo televisivo’, l’attrice Rakhi Sawant, che sfidando con orgoglio la tradizione dei matrimoni combinati, ha sapientemente selezionato, tra più di 12.000 pretendenti/concorrenti, il suo futuro marito. Anche se con non poche polemiche. (continua…)

Erotismo. Omosessualità. Passi da gigante

L’India è un Paese in cui erotismo e sessualità sono giuridicamente argomenti molto spinosi, nonostante una lunghissima tradizione erotica che ha animato per secoli arte, danza e letteratura. Anche la cinematografia Bollywoodiana mantiene tuttora un tono casto nel raccontare il rapporto tra uomo e donna, attori ed attrici spesso rifiutano di baciarsi per non danneggiare la propria immagine. Ecco, invece, che la produzione fumettistica indiana ci sorprende, allentando i lacci conservatori imposti, spingendosi ben oltre gli ammiccamenti sensuali delle coppie del cinema e rappresentando delle vere scene pornografiche, una sorta di Kamasutra sotto le colorate e divertenti spoglie del fumetto. Dov’è stato possibile?! In rete, ovviamente. Queste strisce sono apparse per la prima volta nel marzo del 2008, ma oggi il sito vanta più di 30.000 registrati. L’ormai famosissima porno star è una donna indiana, casalinga, dalle curve abbondanti, il cui marito è pressoché assente nella sua vita e che per vincere la noia si abbandona a giochi sensuali con gli uomini che incontra quotidianamente. Il download dei disegni è talvolta molto lento, ma si sa, il bello arriva solo alla fine di ogni puntata, perciò …

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Il cricket è la nostra religione e Sachin è il nostro dio!!

Il cricket è quello sport in cui un giocatore utilizza una mazza e un altro gli tira la palla. Il battitore deve colpire la palla e correre nell’area da dove il lanciatore ha lanciato la palla. Simultaneamente un altro battitore, che dovrebbe trovarsi alla fine del campo, correrà alla postazione del primo battitore. Una combinazione di questo tipo corrisponde ad un punto. Il battitore deve riuscire a ripetere quest’azione il maggior numero di volte possibili, fino a che tutti i battitori sono fuori gioco.

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un servizio davvero eccellente? solo in India!

Chi ha aiutato Microsoft a far conoscere Vista, la Yash Raj Films a promuovere il film Tashan? Chi non ha mai scioperato negli ultimi 100 anni pur operando nella patria degli scioperi? Chi ha affascinato le business school di tutto il mondo e ha ammiratori del calibro del Principe Carlo e di Richard Branson? Non scervellatevi a trovare il nome di una famosa azienda; stiamo parlando dei dabbawallahs di Mumbai.
Sebbene se ne sia parlato più volte, la realtà dei dabbawallahs dovrebbe esser conosciuta anche da tutti coloro che non ne hanno mai sentito parlare; tanta è la riverenza che ispirano. Tanto per cominciare, secondo la rivista Forbes possiedono ben sei qualità che permettono loro di competere con aziende come Motorola, GM, ecc. operano senza alcuna moderna tecnologia e non ricorrono all’aiuto manageriale di alcun laureato, ma utilizzano solo la forza lavoro e l’impegno umano.

Dabba è un cestino per il pranzo e i dabbawallahs sono coloro che li consegnano. Praticamente, sono pasti preparati in casa che i dabbawallahs consegnano a 200 mila persone in tutta Mumbai, e anche in alcune altre città. Ritirano il dabba confezionato presso la casa di un cliente o un distributore, in base alla richiesta del cliente e glielo consegnano in orario. Alla sera lo riportano al luogo di partenza. Per capire come mai i dabbawallahs sono così richiesti, prima di tutto bisogna comprendere Mumbai e la sua gente.

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Tempo ciclico, quotidiana rivelazione

Anche in India si pensa che passato, presente e futuro si susseguano in modo lineare, ma si crede anche che gli estremi di questa linea virtuale si incontrino per formare un cerchio. Tutto pare essere ciclico e i concetti di tempo e spazio si fondono fra loro: lento e veloce diventano sinonimi di lontano e vicino, est e ovest significano prima e dopo, descrivendo il movimento del sole nel cielo e nel tempo. Il pranayama, il controllo del respiro praticato nella disciplina yoga, ne è un altro esempio: l’espirazione corrisponde al giorno, l’inspirazione alla notte, cioè rispettivamente al manifestarsi e al dissolversi del mondo.
Un indiano non dirà mai “Vado” quando si congeda, dirà invece “Vengo”.

Tempo cosmico, incommensurabile

Per noi occidentali è davvero difficile comprendere appieno l’immensità del tempo cosmico inteso dalla cultura indiana. Questa immagine, forse, potrà aiutarci: “Se un uomo potesse accarezzare lievemente una montagna più grande dell’Himalaya una volta ogni cent’anni, con una garza di seta lieve come una ragnatela, allora il tempo che ci vorrebbe perché la montagna fosse completamente erosa fino a sparire rappresenterebbe un kalpa, o un giorno di Brahma”. Le parole del Buddha introducono alle successive scansioni del tempo: lo yuga (ciclo di quattro milioni di anni), l’anno, la stagione, il mese, il giorno e infine l’esatta posizione di sole luna e stelle in una precisa circostanza. Sarà per questo che l’algebra e lo zero sono stati inventati proprio in India?

Allunaggio Indiano

Il 14 Novembre 2008, dopo Russia, USA, Europa e Giappone, anche l’India poggia i piedi sulla Luna. Ad annunciarne l’evento in diretta è la televisione indiana IBNlive. Il principale obiettivo è l’implementazione dei programmi di energia nucleare. A questo scopo sono stati spesi circa 80 milioni di dollari, non male se ricordiamo che il 40 % dei centri abitati del Paese non ha infrastrutture stradali, né linee telefoniche. Spontaneo l’entusiasmo che è scoppiato al Centro Spaziale di Bangalore all’arrivo delle prime immagini. E già si pensa al prossimo lancio. Obiettivi: Marte e Venere.

E’ tempo di regali!

Il Natale si avvicina rapidamente. Qualche curiosità a proposito del concetto indiano di REGALO.
Quando si è invitati a pranzo non è tradizione portare un omaggio, ma cioccolata e cosmetici per le donne della casa ospitante saranno sempre graditi. In generale, i regali rossi, verdi o gialli saranno ben accetti perché in India sono colori che portano fortuna. Al contrario, è da evitare tutto ciò che è bianco o nero. E non aspettatevi che l’omaggiato scarti la confezione davanti a voi, non è educazione.

Le contraddizioni indiane

Molte sono le contraddizioni della cultura indiana. In una società in cui, sin dai tempi antichi, i transessuali hanno una collocazione ben precisa, rispecchiando alcune divinità ermafrodite, un principe indiano è stato recentemente diseredato dalla sua famiglia per essersi dichiarato gay in pubblico.

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